"Mamy", una dedica alle madri afghane

"Mamy", stampa digitale su poliestere, 

cm 76x100, 2021

"Mamy" è una reazione, anche se simbolica, rispetto ai fatti che stanno accadendo in Afghanistan;

E' un lavoro che riaccende l'interesse verso il ruolo fondamentale svolto dalle donne nel mondo, al loro lavoro, all'essere madri, alla sensibilità che in generale contraddistingue il femminile.

Un interesse verso le opere prodotte dalle donne, che spesso ricercano la sintesi fra funzionalità pratica e aspetto estetico.

"Mamy" è una copertina, un oggetto d'uso quotidiano pensato per avvolgere e proteggere un bambino, da ciò il nome dell'opera, con la sua precisa declinazione che richiama il mondo degli affetti familiari.

Un oggetto che porta in sé i caratteri e la funzione gentile di un gesto d'amore, il gesto che ogni madre rivolge al proprio figlio. Sulla sua superficie però vi sono dei disegni che ritrovano la loro lontana matrice in un "tappeto di guerra" afghano, che ritrae uno stormo di aerei da guerra, dei cacciabombardieri stagliati su di un limpido cielo azzurro.

Rispetto allo schema originale del tappeto, ho inserito tuttavia dei cuori, che sembrano cadere e "bombardare" d'amore chi avvolgerà questo oggetto. L'intento dunque è quello trasformare un manufatto che trae spunto e significato dal male: un "tappeto di guerra" da calpestare, in un oggetto il cui scopo è quello di infondere del bene, riscaldare e proteggere: una soffice copertina. "Mamy" è una dedica a tutte le donne e le madri dell'Afghanistan che stanno soffrendo per la loro condizione e quella dei loro figli, è un omaggio ai loro saperi, alle loro tradizioni, con l'auspicio che a questa condizione di sofferenza venga posto rimedio in particolare attraverso la cultura, la conoscenza e il rispetto.